Al GIS Böcker punterà sulle macchine trainate

L’appuntamento con Böcker è fissato al GIS, dove l’azienda con sede a Bussolengo, in provincia di Verona, proporrà quattro modelli di macchine trainate.
Prima di entrare nello specifico dei modelli che verranno esposti, vale la pena soffermarsi sul concetto di macchina trainata. Come sappiamo tutti, la sede di Bussolengo è la filiale italiana di Böcker, costruttore tedesco di livello internazionale il cui successo è legato in buona parte proprio sul concetto di macchina trainata, una tipologia di macchina, ma anche di modo di lavorare e impostare il cantiere, che oltralpe è molto apprezzato. E che si sta facendo strada anche i Italia. Perché?
Indubbiamente per i vantaggi legati intrinsecamente all’uso di una macchina trainata, che risulta più versatile, maneggevole e produttiva, potendo trovare applicazione in cantieri anche molto diversi tra loro. Volendo semplificare al massimo, il concetto alla base delle macchine trainate è: acquisti una macchina, ma ne hai almeno tre a disposizione grazie alla loro massim adattabilità.
A questi vantaggi fa il paio la tecnologia che Böcker mette a disposizione, da non sottovalutare. Ma vediamola nel dettaglio dei modelli che saranno esposti al GIS.

Partiamo dagli elevatori, la gamma Junior di Böcker che a Piacenza sarà rappresentata dai modelli 21 e 24. Queste macchine nascono indubbiamente per i traslochi, ma si rivelano efficaci anche in edilizia, soprattutto se il cantiere in cui si opera è a… corto di spazio.
Il sistema costruttivo del telaio, infatti, è basato su un timone rientrabile e un assale restringibile che permette ai Junior di attraversare porte standard. Grazie al loro peso molto contenuto, inoltre, gli elevatori Junior possono essere trainati da qualsiasi tipo di motrice, altro vantaggio in termini di massima facilità d’uso.

La portata massima è di 250 kg. Il Junior 21 raggiunge i 21 m di altezza, mentre il modello superiore arriva a 24 m. Di regola gli elevatori Junior vengono consegnati con la gabbia Basic, con una superficie massima di 2.000 x 1.200 mm, ma è possibile optare per la gabbia Premium e la regolazione micrometrica tra 13° e 85° dell’inclinazione della gabbia. Entrambe le gabbie, infine, possono essere regolate con l’inclinazione dell’elevatore molto facilmente e rapidamente.
Saranno invece la AHK 30/1500 KS e la AHK 36 i due modelli chiamati a rappresentare la gamma di gru trainate di Böcker.

La prima è una gru trainata leggera (braccio principale e jib sono in alluminio), capace di fare la differenza in molte applicazioni, soprattutto nei cantieri più complicati in cui lo spazio è poco e c’è bisogno di tanto sbraccio, grazie in primis (ma non solo) alle le dimensioni contenute: 9,36 m di lunghezza e 2,38 m di larghezza e 2,53 m di altezza.

La macchina si caratterizza per la stabilizzazione a ragno automatica che, grazie al sistema di autolivellamento, consente l’impiego della gru praticamente in ogni situazione, anche in caso di grandi pendenze e notevoli dislivelli. L’autolivellamento comprende anche la funzione di rientro automatico di serie con un sistema di stabilizzazione variabile: i quattro supporti a ragno possono essere impostati in modo indipendente in tre diverse angolazioni (0°/20°/60°).
Le prestazioni parlano di una portata massima di 1.500 kg, con ottimizzazione delle portate a 360°, di un’altezza massima di 30 m e di uno sbraccio laterale di 25 m. Il gancio ha una velocità di 50 m/min.

Costruita su un rimorchio a 2 assi, che assicura una guida sicura con una distribuzione ottimale della pressione sul terreno, la AHK 36 invece è il top della categoria con uno sbraccio massimo di 36 m e una capacità di sollevamento fino a 2.400 kg, con un peso a terra però di appena 3,5 t.
Equipaggiata con i supporti Multiflex, impostabili su 256 differenti posizioni, la macchina si dimostra estremamente flessibile in cantiere, mentre sotto il profilo operativo è da segnalare il controllo ad alte prestazioni Bocker EHSC che consente l’elaborazione tempestiva di tutti i comandi di controllo, fornendo quindi la più elevata sicurezza, certificata tra l’altro da DEKRA (autorità di controllo tedesca).
La macchina, oltre a offrire elevate prestazioni come gru con uno sfilo che raggiunge anche i 36 m, si segnala per una grande flessibilità operativa grazie al cestello che ne consente un uso in qualità di piattaforma aerea.

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2020-01-19T15:46:36+01:0024 Luglio 2019|Categorie: Böcker, GRU, NOTIZIE|Tag: , , , , , |