Autovictor “cala” un’elipiattaforma per Demco

Siamo a Sommacampagna, nel veronese. Qui, a circa 30 m dall’autostrada A4 si è svolto uno dei tanti (e mai banali) tiri eccezionali di Autovictor.

Il cantiere Autovictor per Demco in sintesi

  • Oggetto del tiro: un’elipiattaforma;
  • Ubicazione: posizionata al di sopra del palazzo direzionale della società Uteco, a pochi metri dall’autostrada A4;
  • Altezza della struttura: 35 – 40 m;
  • Peso della struttura: 570 t;
  • Tiro: posizionare la piattaforma a terra per la successiva demolizione;
  • Committente: Demco Demolizioni Controllate per conto di Uteco;
  • Durata del cantiere per il tiro: 1 giorno circa;
  • Durata della fase di progettazione: circa un anno;
  • Personale Autovictor coinvolto: 25 persone;
  • Macchine utilizzate da Autovictor: una gru cingolata tralicciata Terex-Demag TC2800/1 da 600 t in configurazione SSL con 60 m di braccio principale, 300 t di zavorra sulla tavola e Superlift – una gru angolata con braccio a traliccio Manitowoc 16000 da 400 t).

Il cantiere Demco nei dettagli

A guardare il video di realizzazione di questo tiro eccezionale che Autovictor ha effettuato a Sommacampagna (visualizzabile nella nostra home page e a questo link) sembra un gioco da ragazzi, ma la realtà dei fatti è molto diversa. Per genesi del lavoro, per scelta delle operazioni da effettuare, per professionalità e competenze richieste.

Interpellata da Demco Demolizioni Controllate, la piemontese Autovictor si è trovata in prima battuta di fronte alla richiesta di sollevare e posizionare a terra vari pezzi dell’elipiattaforma derivanti dalla sua demolizione effettuata in cima al palazzo direzionale Uteco a Sommacampagna.

Gli svantaggi della prima idea

La demolizione in quota è sempre piuttosto difficoltosa e dispendiosa. Inoltre le tempistiche di realizzazione sono generalmente più lunghe, cosa che comporta necessariamente disagi nella zona limitrofa al cantiere (in questo caso i piani sottostanti dell’edificio, ospitanti gli uffici Demco il cui personale avrebbe vissuto diverse settimane di disagi quali polvere, rumori, agibilità limitata, ecc). Una soluzione quindi che non piaceva molto ad Autovictor, che in effetti ha proposto un’alternativa rivelatasi vincente.

L’idea di Autovictor

Dopo quasi un anno di verifiche e di intensa progettazione il team di Autovictor ha proposto la soluzione differente: rimuovere dal tetto la piattaforma nella sua interezza mediante un tiro eccezionale, posarla a terra e affidarla alle operazioni di demolizione a terra (meno dispendiose e più sicure) di Demco. Cosa che è stata fatta.

Le fasi del cantiere

Per poter procedere secondo quanto illustrato poc’anzi, Demco ha innanzitutto tagliato i quattro piloni che sorreggevano l’elipiattaforma una volta imbragata quest’ultima dal personale tecnico di Autovictor. Poi sono entrate in gioco le competenze dell’Azienda piemontese, nonché alcune macchine della sua flotta, tra cui una Terex-Demag TC2800/1 da 600 t in configurazione SSL con 60 m di braccio principale, 300 t di zavorra sulla tavola e Superlift e una Manitowoc 16000 da 400 t) che hanno svolto il lavoro principale.

Le due autogrù tralicciate hanno lavorato in tandem. Nello specifico la Terex-Demag ha effettuato una manovra di rotazione per far uscire la piattaforma dal volume dell’edificio, mentre la Manitowoc ha operato il sollevamento, ha ruotato la torretta e si è mossa sui cingoli. La gru cingolata si trovava infatti incastrata in uno spazio di circa 12 m e, come una pick and carry, è fuoriuscita da questo budello con il peso posto a 40 m di altezza.

Una volta usciti dal volume del palazzo, l’elipiattaforma è stata calata a terra in un primo posizionamento non definitivo. Si è quindi provveduto a spostare la TC2800/1 per poi riprendere la piattaforma e posizionarla al di fuori della recinzione dello stabile. Qui la palla è passata a Demco, che ha provveduto alla demolizione finale. 

Non è un lavoro da tutti

Né da tutti i giorni, né da tutti eseguire. Per essere eseguito, questo tiro eccezionale ha impegnato enormi risorse in termini di competenze, di risorse umane e di coordinamento. Per esempio, calcolate solo il tempo necessario a realizzare sopralluoghi, verifiche strutturali, analisi e calcoli per effettuare un tale sollevamento e spostamento in sicurezza!

Senza dimenticare che spesso a tali tiri devono essere associate attrezzature ad hoc: qui è stato il caso dell’imbrago della piattaforma. Era necessario infatti verificare la resistenza della stessa e le relative sollecitazioni cui sarebbe stata sottoposta durante il sollevamento. L’imbrago è stato studiato nei minimi particolari a partire dai golfari posti sulla piattaforma, che sono stati realizzati ad hoc da una società specializzata in carpenteria.

In sostanza è stato creato un sistema di sollevamento che prima non esisteva. E questi sono solo gli aspetti più evidenti delle difficoltà di un tale lavoro. Dei vantaggi in termini di risparmio di tempo, sicurezza, minori oneri per committente e aziende si è detto prima. Tutti insieme questi aspetti (risoluzione delle difficoltà e vantaggi derivanti da una soluzione altamente tecnica e professionale) sono i motivi per cui vale sempre la pena rivolgersi a dei veri professionisti. In questo caso Autovictor e Demco Demolizioni Controllate.