Mammoet fa man bassa di premi alla serata ILTA di GIS 2019

Una serata da ricordare quella del 5 ottobre scorso, per Mammoet Italy che in occasione della serata ILTA di GIS 2019 ha ricevuto ben due riconoscimenti: il primo per il “TRASPORTO ECCEZIONALE DELL’ANNO SPMT – TRASPORTO CON MODULARE SEMOVENTE”: secondo la giuria infatti il trasporto di tre gigayacht Azimut Benetti all’interno dei cantieri di quest’ultima a Livorno effettuato da Mammoet ha messo in luce competenze e professionaità di alto livello, che portano in alto il Made in Italy nei trasporti eccezionali e non solo. Ognuna delle imbarcazioni aveva una lunghezza superiore a 100 m fuori tutto, con pesi che variavano da 2.500 a 4.600 t.

I gigayacht Azimut Benetti sono le imbarcazioni da diporto più grandi mai costruite in Italia da un cantiere privato; la loro costruzione è avvenuta integralmente nei capannoni coperti dell’azienda, giganteschi hangar in acciaio, due dei quali realizzati nell’ambito del recente potenziamento del cantiere.

Una volta completati, i tre yacht sono stati trasportati all’imbocco del bacino di varo, mediante un intervento commissionato a Mammoet Italy che si è svolto tra dicembre 2018 e marzo 2019 e ha comportato il trasporto tramite convogli SPMT di lunghezze diverse. Il più grande contava 116 assi su due treni di carrelli.

Mammoet ha utilizzato l’esperienza consolidata di trasporto di imbarcazioni, sia a livello mondiale che specificamente in Italia (es. trasporto della Nave Marettimo M nel porto di Trapani, dal cantiere ad una nave semisommergibile). Con Azimut Benetti Group in particolare Mammoet Italy collabora da tempo nel trasporto di yacht e superyacht nell’ambito dei vari cantieri dell’azienda.

Il secondo riconoscimento è stato invece assegnato ad Alberto Galbiati, sin dalla fondazione CEO di Mammoet Italy. Si tratta del Premio Speciale alla Carriera, riservato ai professionisti italiani che con il proprio lavoro e impegno hanno trasformato e fatto crescere il settore del sollevamento e dei trasporti eccezionali in Italia e all’estero.

Alberto Galbiati, CEO di Mammoet Italy

“Sono felice ed emozionato per questa doppia vittoria, giunta, per quanto mi riguarda personalmente, totalmente inaspettata – ha commentato a caldo Alberto Galbiati. Buona parte del mio sviluppo professionale e manageriale si è svolto nel nome di Mammoet, ed è quindi a posteriori appropriato che i due riconoscimenti siano arrivati in parallelo. Per fortuna le dinamiche del mercato e del business non consentono né alla società né a me di sedersi sugli allori, ma il 2019 guadagna comunque due punti positivi in più. Grazie alla Giuria degli ILTA di averlo consentito e soprattutto grazie a loro per il lavoro che stanno facendo per far emergere, in tutte le categorie e per tutte le dimensioni di aziende, le eccellenze del lavoro italiano in questo settore difficile, competitivo ed esigente”.

La carriera di Alberto Galbiati

Il Premio ILTA è arrivato ad Alberto Galbiati allo scoccare dei trent’anni di carriera. Dopo studi tecnici, infatti, nel 1989 entra in Decalift, in quel momento leader nel sollevamento ultrapesante in Europa. Come prima missione venne assegnato allo Stadio Olimpico di Roma, poi in Sudafrica per seguire la commessa offshore di Mossel Bay, poi il contratto per il progetto TLP (Tension Leg Platform) a Stord, nell’offshore norvegese.

All’inizio del 1993 Alberto entra in Foster Wheeler. L’incarico più significativo del periodo è certamente la gestione dei contratti del primo progetto di modularizzazione eseguito da Foster Wheeler, lo Shu Project per conto di Exxon, che lo porta per due anni a Singapore.

Nel 1997 le strade di Alberto e Mammoet si incontrano. Al ritorno da Singapore, Mammoet‐ Decalift, la joint della società olandese in Italia, lo chiama a gestire la fusione nella corporation , il che porta alla creazione nel 1998 di Mammoet Italy. Nel 2002, importa in Italia degli SPMT con Carlo Venusino della Palumbo e costituiscono la Mammoet‐Palumbo Trasporti Speciali.

Nel 2009, dopo la fusione tra Van Seumeren e Mammoet, Mammoet Italy resta l’unico presidio della Mammoet in Italia, con cui esegue con successo progetti importanti in Egitto, Grecia, Marocco e Libia. Da allora, per un decennio, Alberto come CEO dell’azienda ha portato Mammoet Italy a superare sempre nuovi traguardi: il revamping delle maggiori raffinerie presenti sul suolo nazionale, l’installazione del Radiotelescopio Nazionale in Sardegna, il sollevamento e l’installazione della copertura dello Juventus Stadium, il trasporto di navi da carico e di gigayacht. La commessa italiana più significativa è però il trasporto dei cinque moduli industriali da 3.000 tonnellate ciascuno di Gorgon, record nazionale per trasporto pesante su strada pubblica in Italia.

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2020-01-31T10:06:09+01:008 Ottobre 2019|Categorie: Mammoet, MOVIMENTAZIONE, NOTIZIE, TRASPORTI ECCEZIONALI|Tag: , , |