Maurizio Tansini è il nuovo presidente di AISEM

Maurizio Tansini è il nuovo Presidente di Aisem, Associazione italiana sistemi di sollevamento, elevazione e movimentazione, federata ad Anima Confindustria. Ricoprirà la carica per i prossimi due anni.

Il neopresidente Maurizio Tansini (DEMAG CRANES & COMPONENTS) sarà affiancato nel suo mandato dal vicepresidente Massimiliano Bariola (S.I.M.A.I.) e dal tesoriere Angelo Ceresa (LIFTEK ELECAR).

Il Consiglio direttivo di Aisem è così composto:
Pietro Almici – C. M. ALMICI
Simone Carrer – CO.MAS
Paolo Franceschetti – SLINGOFER
Matteo Frigo – DEMAG CRANES & COMPONENTS
Giorgio Polonio – TOYOTA MATERIAL HANDLING MANUFACTURING ITALY
Roberta Togni – AUTOMHA
Eva Virtute – STILL
Giovanni Volpe – EXIDE TECHNOLOGIES
Angelo Ceresa – LIFTEK ELECAR
Stefano Predieri – STILL
Massimiliano Bariola – S.I.M.A.I.
Giuseppe Vezzoli – GAUSS MAGNETI
Stefano Santi – OMIS SERVICE
Luisa Parisotto – TEREX ITALIA (Capo sezione Ple)
Maurizio Tansini – DEMAG CRANES & COMPONENTS (Capo sezione Apparecchi di Sollevamento)
Marco Ghisleni – TECNOMOVINT (Vice Capo sezione Apparecchi di Sollevamento)
Rodolfo Occari – TOYOTA MATERIAL HANDLING MANUFACTURING ITALY (Capo sezione Carrelli Elevatori, attrezzature e componentistica)
Federico Lovera – MANITOWOC CRANE GROUP ITALY (Capo sezione Gru Mobili)
Maurizio Santon – MODULBLOK (Capo sezione Scaffalature CISI)
Claudio Rettura – FERRETTO GROUP (Capo sezione Sistemi Intralogistici).

“Ringrazio il past president, Piero Almici, perché ha favorito lo sviluppo dell’associazione fino a rappresentare tutte le sezioni di FEM, la corrispettiva associazione europea del comparto, e quindi di tutta la movimentazione del materiale”, ha dichiarato il neopresidente Tansini. “Durante il mio mandato voglio proseguire lungo la direzione segnata e dare agli associati strumenti utili a sostenere i processi di interconnessione fra le diverse dimensioni della movimentazione. L’interconnessione, infatti, è la chiave della crescita. Le sezioni di Aisem rappresentano prodotti specifici che saranno il core delle fabbriche interconnesse di domani. Quindi è fondamentale come sistema Italia non rimanere indietro e partecipare fin da subito a questa sorta di ‘globalizzazione tecnologica’ passando da una logica di sistemi chiusi e proprietari a sistemi open source”.

© We are access equipment – Riproduzione riservata – Foto di repertorio
Segnalazioni, informazioni, comunicati, nonché rettifiche o precisazioni sugli articoli pubblicati vanno inviate a: access@orsamaggioreint.com